What Happened Next

luglio 20, 2008 at 2:54 pm (What Happened Next) (, , , )

CAPITOLO PRIMO

RATING: PG-13
COPPIE: Harry Potter + Ginny Weasley
GENERE: Romantico, Avventura
AVVENIMENTI: Per ora nulla di importante
STATO: work in progress

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Era appena caduto dietro al velo, quando si ritrovò per terra con un tonfo sordo, con sua sorpresa, non si trovava nel sotterraneo del Ministero della Magia, ma era caduto sul morbido, più precisamente si trovava su un prato, per capire meglio dov’ era, si alzò e, guardandosi intorno si rese conto che quello era un cimitero, lo stesso dove anni prima c’era stato il funerale dei suoi più cari amici, Lily e James.

Scorrendo lo sguardo sulle tombe e lungo i viali del cimitero, scorse due figure di spalle, e avvicinandosi, vide che si trattava di una giovane donna con i capelli di un rosso quasi fuoco e di un bambino che teneva stretta la mano della donna come se da quella dipendesse la sua vita, il primo pensiero che gli balenò in mente, fu il più ovvio, ma anche il più improbabile.

‘Lily … Harry…No, non possono essere loro, Lily è morta quando Harry era ancora piccolo’
Si avvicinò ai due e guardò la tomba che erano venuti a visitare

POTTER…ma allora, James…No, non può essere …come?’

Si avvicinò ancora di più e proprio quando era a pochi passi, la donna si voltò di scatto, fu allora che lasciò la mano del bambino e fece cadere i gigli bianchi che portava, sul suo volto regnava un’espressione di sorpresa mista a terrore, si, perché l’uomo che le stava davanti per lei era ormai morto da anni.

- TU…Come?…, Sirius tu…il velo, Bellatrix…Sirius, tu eri morto -

Solo allora Sirius si accorse che quella era Ginny, erano inconfondibili le lentiggini e i tratti dei Weasley e guardando meglio la lapide lesse l’iscrizione per intero:

‘HARRY JAMES POTTER,
AMICO FEDELE, MARITO E PADRE AMOREVOLE,
COLUI CHE SCONFISSE IL SIGNORE OSCURO’

Poi il suo sguardo andò di nuovo al bambino che sembrava la copia esatta di Harry, ma con i capelli più ricci e gli occhi della madre, solo allora trovò il coraggio di spiegare come faceva ad essere li, e di chiedere chi fosse quel bambino e il perché di quella tomba.

- Ginny…sono io, non sono morto …è strano da spiegare, ma quando sono caduto dietro al velo, non so come, mi sono ritrovato in questo cimitero… -

Il suo sguardo s’incupì leggermente e il tono della voce si abbassò.

- Ma dimmi, davvero lui è morto, e poi questo bambino… -

La ragazza sembrò tranquillizzarsi leggermente, infatti, aveva abbandonato lo strano colorito bianco pallido e aveva ripreso a stringere la mano del bimbo.

- Sirius …sai quanti anni sono passati da quando sei scomparso dietro il velo? -

Lui non sapeva nemmeno dove si trovava, figurarsi se sapeva quanti anni erano passati.

- No, quanti? -

Ginny, gli rivolse uno sguardo carico di tristezza e nostalgia che fece provare a Sirius un forte disagio.

- Sette anni -

Sirius immaginava certo che fossero passati tanti anni, ma sette gli sembravano addirittura troppi, e poi non riusciva ancora a capire come fosse morto Harry, avrebbe voluto chiederglielo, ma non ne aveva il coraggio, fu allora che il piccolo tirò un lembo del vestito di Ginny, che nel frattempo aveva cominciato a fissare di nuovo la lapide.

- Mamma…sonno -

Il bambino si stropicciò gli occhietti e cercò di restare sveglio.
Lei lo guardò con affetto e prendendolo in braccio si voltò verso Sirius

- Viene a casa con me, ti spiegherò cosa è successo, e anche com’è morto Harry …e poi James ha sonno -

Ora non aveva più dubbi quello era il figlio di Harry e Ginny, ma cosa era successo in questi sette anni, e perché Harry era morto, se sulla sua lapide c’era scritto che lui aveva sconfitto il signore oscuro? L’unico modo per saperlo era quello di seguire Ginny a casa sua e così fece, anche perché non sapeva dove altro andare.

Con sua sorpresa Ginny lo guidò a Grimmauld Place, dove si trovava il quartier generale dell’Ordine della Fenice. Vedendo la sua espressione sorpresa Ginny si affrettò a spiegare.

- Harry è venuto a stare qui dopo la fine del sesto anno, quando ci siamo sposati siamo rimasti a vivere qui, in ogni caso, la tua vecchia casa continua ad essere l’ordine della fenice, vieni tutto è come una volta, solo che ora non c’è più bisogno di far piano all’entrata … il quadro di tua madre non c’è più -

Sirius aveva un mucchio di domande da fare, ma si limitò a seguire Ginny nella cucina, che era esattamente come la ricordava, solo che questa volta era Ginny a fare gli onori di casa.

- Prego, siediti pure. Io porto James in camera sua e vengo subito, così potrai chiedermi tutto quello che vuoi -

Ginny tornò nel giro di pochi minuti e si sedette su una sedia davanti a lui.

- Bene ora possiamo parlare, immagino che tu voglia sapere cosa è successo in questi anni, ma soprattutto cosa è successo a Harry -

Il tono della ragazza era serio e una nota di tristezza tradiva la sua voce, nonostante ciò non si perse nel dolore del ricordo e cominciò a raccontare i tristi avvenimenti di quegli anni.

- Dopo la tua scomparsa, sono successe molte cose, Harry si era chiuso in se stesso perché ormai aveva perso l’unica persona che riconosceva come suo padre e anche se con noi sembrava sempre il solito, sapevamo che stava soffrendo e anche tanto e poi con il ritorno in scena di Voldemort tutto divenne più complicato, perché ormai avevano tutti il terrore di attacchi imminenti e nessuno si fidava più di nessuno, era tornato tutto come una volta, ma per fortuna anche se il mondo intorno a noi era caotico e pericoloso, riuscimmo a trovare lo spazio per noi e durante il sesto anno ci siamo messi insieme, forse anche questo ha contribuito a far tornare Harry il ragazzo di un tempo -

Ginny fece una pausa, come a voler riassaporare la felicità di quei tempi che non sarebbe più tornata.

- E poi cosa è successo? Lui lo ha sconfitto vero? Voldemort è morto, era scritto sulla lapide -
Ginny gli sorrise lievemente e proseguì nel suo racconto

- Alla fine del settimo anno ci fu lo scontro cruciale, Harry e Voldemort si scontrarono apertamente, questa volta a pieni poteri, Harry era affiancato da noi dell’ordine, con Silente al suo fianco in prima linea,mentre con Voldemort c’erano i suoi fedeli seguaci mangiamorte, fu una battaglia lunga e stramante piena di vittime, per fortuna però Harry riuscì a sconfiggere il signore oscuro, e gran parte dei mangiamorte furono fatti prigionieri e rinchiusi ad Azkaban, che da allora non è più sorvegliata dai dissennatori. Dopo la morte di Voldemort, ci fu un lungo periodo di pace e noi proseguimmo nelle nostre vite di tutti i giorni, Harry divenne un Auror, Hermione cominciò a studiare come ricercatrice per il San Mungo, mentre Ron, lui si dedicò al Quidditch, anche se la mamma avrebbe preferito che anche lui diventasse un Auror, poi tre anni fa, non appena finii la scuola, ci siamo sposati insieme a Ron ed Hermione, è stato davvero un bel matrimonio, la mamma ha pianto come una fontana -

Si fermò di nuovo e Sirius cercò di incoraggiarla

- Avrei voluto esserci, mi dispiace…non ci crederai, ma io ero sicuro che voi eravate fatti l’uno per l’altra …però ti prego Ginny io devo sapere com’è morto Harry -

La ragazza deglutì a vuoto e proseguì con le lacrime agli occhi.

- La felicità purtroppo, non ci accompagnò a lungo, infatti, da tempo girava voce su un nuovo signore oscuro, qualcuno che stava cercando di prende il posto che era stato di Voldemort e che si dichiarava addirittura un mago più potente di lui, finalmente dopo tante ricerche, gli Auror scoprirono di chi si trattava e nessuno di noi si sorprese, quando scoprimmo che il nuovo signore oscuro era Draco Malfoy, fu allora che i vecchi componenti dell’ordine si riunirono per togliergli il potere prima che diventasse troppo pericoloso, ma a quanto pare avevamo una pecora nera fra i nostri amici, infatti una persona che ci era abbastanza vicina ci tradì nel peggiore dei modi, tutti sapevano che Harry era l’unico ostacolo che separava Draco dal potere, per questo la sua seguace più fedele fece per lui il lavoro sporco e uccise Harry a tradimento -

Le ultime parole di Ginny colpirono Sirius profondamente, si sentiva in colpa, era sicuro infatti che se lui fosse stato vicino ad Harry in quei momenti, tutto ciò non sarebbe successo.

- Chi è stato? chi ha tradito l’ordine? -

- Cho … ti ricordi di lei, la fidanzata di Cedric Diggory, la prima ragazza di Harry, proprio lei è passata dalla parte del signore oscuro e ora manda avanti con lui il suo regno di terrore… e pensare che Harry ha fatto appena in tempo a vedere il piccolo James -
Tutti quei ricordi erano troppo dolorosi per Ginny che cominciò a piangere in silenzio, Sirius per cercare di cambiare argomento le chiese del ritratto della madre.

- Hai detto che il ritratto di mia madre non c’è più …che fina ha fatto? -
Ginny si risollevò un po’ e gli sorrise

- E’ stato Harry, quando è venuto a vivere qui, non sopportava di sentire tua madre parlar male di te, così un giorno l’ ha bruciato -

Sirius spalancò gli occhi e rise

- Cavolo, perché non ci ho pensato prima! -

Ginny un po’ più allegramente, continuò a raccontare a Sirius ancora qualcosa su Harry e sull’ordine, finché qualcuno cominciò bussare alla porta, quasi come a volerla sfondare, Sirius si alzò di scatto e guardò Ginny preoccupato.

- Non dirmi che adesso ci si mettono anche i venditori porta a porta -
I colpi si fecero sempre più insistenti,poi sentirono delle voci che urlavano

- GINNY APRI SIAMO NOI -

- E’ Ron con Lupin, cosa vogliono, di solito ci vediamo la sera tardi…è successo qualcosa -
Corse ad aprire la porta seguita da Sirius, appena aprì i due uomini la travolsero, erano entrambi preoccupati e spaventati.

- Ron che è successo? -

- Hermione, l’ hanno presa, io…io non sono riuscito a proteggerla e loro l’ hanno catturata -
Nel frattempo Lupin si era accorto di Sirius e lo guardava impietrito, ma fu Ron a dire quello che stava pensando lui in quel momento.

- LUI …LUI…SIRIUS…LUI ERA MORTO – …

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Crazy In Love

luglio 20, 2008 at 2:07 pm (Crazy In Love) (, , , )

CAPITOLO PRIMO

RATING: E.C./V.M.18
COPPIE: Draco Malfoy + Harry Potter
GENERE: Erotico, Romantico
AVVENIMENTI: Slash, Yaoi, scene di sesso esplicito tra adolescenti
STATO: work in progress

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Camminavano mano nella mano, erano la coppia più inaspettata di Hogwarts. Erano troppo diversi, tutti pensavano che si sarebbe fidanzato con Hermione…ma con lei…mai.

“Buonanotte Harry!” disse il batuffolo di capelli rossi che lo aveva appena baciato.

“Buonanotte!” le disse Harry.

Si baciarono e Harry la vide allontanarsi verso la sala comune dei Grifondoro, lui “aveva da fare” aveva detto a Ginny a cena e lei, Harry lo sapeva, non era gelosa perché sapeva che i prefetti avevano molti impegni. Ma Ginny aveva sottovalutato l’attrazione tra Prefetti…

Era passato un minuto, nemmeno, che Harry sentì una voce familiare provenire da un angoletto scuro vicino a dove erano poco prima Ginny e Harry.

“Quando la smetterai di fingere? Fare il doppio gioco ti eccita così tanto?”

Harry si avvicinò alla figura e fu a sua volta catturato dall’oscurità. Malfoy sentì che una mano del moro stava esplorando i suoi fianchi ed era affamata tanto da muoversi più giù.

“Mai quanto mi ecciti tu! E’ sicuro. Lasciami divertire anche con lei! Dovresti vederla quando si muove…oh god!” con quelle ultime parole cercò di catturare le labbra del biondo.

“Non provare a baciarmi con quelle labbra. Non voglio avere la sensazione di baciare “Pel di carota”. Le assaggerò quando sapranno di qualcosa di più gustoso e invitante!” disse il biondo.

“Lo sai che non resisto senza darti un bacio! E’ da stamattina che non lo faccio!”

esclamò Harry.

“Visto che ci tieni tanto…che dici di andare a divertirci…da me…”

“Draco, a volte mi spaventi…mi hai letto nel pensiero…divertiamoci come non mai!”

In quel momento Draco lo afferrò per una mano e camminarono verso la camera dei Prefetti Serpeverde. Harry entrò nella stanza e si buttò sul letto Kingsize di Draco e si stese sulle lenzuola di seta verde scuro. Draco si chiuse la porta alle spalle e la chiuse a chiave nel caso fosse entrato qualcuno. Il bello dell’essere prefetto è che le porte erano immuni all’Alomora.

Pian piano la luce si fece più fioca e comparvero tante candele verdi sospese nel vuoto, ognuna circondata da una decorazione argentata di un serpente la cui bocca manteneva viva la fiamma di ogni candela. Fuori la finestra, la luce della luna lambiva il pavimento della stanza con una luce ocra che portava ad un verdino chiaro.

“Wow…è bellissima stasera…la luna e questa stanza…” esclamò Harry.

“Si, come te…è tutto bellissimo…” Draco si stava muovendo verso il bordo del letto dove, intanto, lo aspettava il moro. Mentre lo raggiungeva si tolse il mantello e lo lasciò scivolare a terra; cominciò ad allargarsi la cravatta fino a sfilarsela. La tenne in mano per gli estremi e la mosse attorno alla nuca dell’amante, lo avvicinò e lo baciò appassionatamente. Harry intanto, lo afferrò per la camicia e mentre era ancora seduto iniziò a sbottonargliela. Arrivato all’ultimo bottone passò una mano sugli addominali scolpiti di Draco. Entrambi fecero ballare le loro lingue e continuarono a baciarsi per poi portarsi al centro del letto dove Draco aprì, a sua volta, la camicia a Harry e lo baciò sul collo e poi di nuovo sulle labbra.

“Diamo inizio ai divertimenti…” disse nell’orecchio del moretto.

Harry mise le mani sul petto dell’altro per poi proseguire sulla schiena di Draco e pian piano gli tolse la camicia per poi farla cadere sul pavimento.

Draco aveva iniziato a baciare gli addominali di Harry e a passare le mani sulla cintura dei pantaloni. I suoi capelli erano ormai molto scomposti a causa della mano di Harry che vi passava in mezzo. Con un lieve movimento Draco passò sulla già appariscente erezione del compagno, in quel momento Harry ansimò e disse “Draco…”

Il biondino lo guardò e capì che Harry c’era quasi, allora aprì e sfilò la cintura dei pantaloni di Harry. Poi con un brusco movimento tirò via anche quelli buttandoli giù dal letto e si alzò in piedi sul bordo del letto dove si filò la cintura e i pantaloni. La cintura la passò attorno ai polsi di Harry e la chiuse attorno ad un pezzo della testata del letto. Intanto Harry stava per piangere dal dolore del doversi trattenere aspettando Draco. Quest’ultimo raggiunse l’elastico dei boxer di Harry, lo rimboccò e leccò dove prima posava quello; afferrò l’erezione dell’amante coperta dai boxer e la mosse per poi liberarla dalla sua barriera e avvolgerla con le sue mani.

Harry ormai gemeva e dimenava le anche contro le mani di Draco che si muovevano ritmicamente lungo il membro del compagno che intanto aveva iniziato ad inarcare la schiena per fronteggiare quel piacere.

Draco, mentre torturava di piacere Harry con una mano, con l’altra esplorò i fianchi e con la bocca leccò l’inguine. La mano si spostò dai fianchi al sedere fino a stuzzicare l’entrata di Harry. Con un movimento inizialmente lento e moderato, infilò un dito nella fessura.

Harry tirò un grido e impazzì se non dal piacere, dal dolore che era sopraggiunto in quel momento.

“OH…Dra…co…t…ti…pre…go…sto per venire…”

Quello, dopo avergli fatto un succhiotto alla base del membro, lo catturò nella sua bocca che venne improvvisamente inondata da un liquido agrodolce che parve piacere a Draco il quale continuò per circa cinque minuti il movimento che aveva fatto prima con le mani. Harry, intanto, era riuscito a liberarsi dalla cintura che lo teneva legato alla spalliera del letto e aveva cominciato a spingere ancora di più la testa di Draco contro di se. Poco dopo Draco liberò l’organo di Harry e leccò la punta accompagnato dalle dita per stuzzicarlo ancora di più e più a lungo. Risalì verso gli addominali continuando a baciarlo dappertutto, arrivato al collo fece un succhiotto anche lì e poi baciò Harry, il quale assaggiò lo strano sapore di se stesso sulle labbra dell’amante. Avidamente, intrecciarono le lingue in vorticosi movimenti. Harry aveva raggiunto con le mani l’orlo dei boxer di Draco e stava per toglierglieli quando fu fermato da una sua mano. Avevano ormai il fiatone.

“Harry…fai…di me…ciò che vuoi…ti…amo…”

Sembrava strano sentirlo dire da un Malfoy ad un Potter ma, nessuno era più innamorato di loro due.

La luce fioca della luna lambiva i due corpi gemmati di sudore ansimanti sulle coperte disfatte del letto, le candele erano consumate all’incirca fino a metà ma la fiamma era rimasta viva.

“Ti amo anch’io…”

Dicendo questo finì di sfilare i boxer di Draco. Si trovò davanti ciò che aveva sempre ignorato di volere fino ad un mese prima durante quella punizione che aveva dato Piton ad entrambi. Harry si toccò l’entrata che prima era stata occupata dalle dita di Draco, si posizionò sull’erezione del compagno e sentì il sudore sulla punta che lo bagnava. Chiuse gli occhi e, mentre Draco lo osservava, si fece penetrare. Entrambi gemettero ma il dolore non sembrò fermarli perché si tramutò in piacere per tutti e due.

Il moro cominciò a muoversi su e giù, lungo il membro di Draco che lo afferrò per i fianchi e lo guidò in quel mondo di piacere e lussuria che li aveva avvolti.

“Oh…si…con…tinua…ti…amo” ansimò Draco.

“Aaahhh…sii…” disse Harry con il fiatone.

Continuando si sdraiò su Draco e cominciò a leccate e toccare il petto dell’altro. Si erano finalmente uniti. Erano al culmine dell’orgasmo, quando Harry liberò il membro di Draco e lo avvolse con le proprie labbra mentre si posizionava in modo che Draco potesse assaggiarlo nuovamente. ( per scanso di equivoci stanno a 69 )

Harry mosse l’organo di Draco tra le sue mani e lo lavorò con tutta la forza che aveva. L’altro non resistette e afferrò, anche lui, l’erezione del compagno. D’un tratto Draco sentì tre dita di Harry entrate in lui mentre quello continuava ad eccitarlo con i suoi movimenti e in quel momento approfittò per stuzzicare la fessura di Harry con la sua lingua mentre si aiutava con le mani a lavorare il membro. Dopo circa un quarto d’ora Harry era venuto nella bocca di Draco che continuò a leccare e succhiare anche se aveva la bocca quasi piena. Draco venne due volte, una nella bocca di Harry, il quale fu estasiato e appagato dal sapore dell’umore dell’amante, e l’altra sulla sua mano. Harry la fece assaggiare a Draco che non rifiutò l’offerta

“Ti amo tantissimo…” disse Harry mentre si portava affianco al suo amato e lo baciava.

Erano ancora indolenziti; continuarono a baciarsi e a far incontrare le loro lingue finché rimasero abbracciati l’uno all’altro.

“Harry…sei stato fantastico stasera…davvero!”

“Se io sono stato fantastico…tu sei stato…a dir poco…soprannaturale!”

“Senti…io stavo pensando…vorrei passare il resto della mia vita con…te…che ne dici? Vuoi…sposarmi?” chiese il biondo.

“Draco…si, è il giorno più bello della mia vita e sono felicissimo di poterla condividere con te! Non mi lasciare mai…” disse il moro senza esitare, abbracciando e baciando sulle labbra Draco.

“Harry…nessuno può dividerci, ormai siamo una cosa sola…”

“Anche a te…my love” disse Harry

Con un ultimo bacio, Harry si accucciò sotto le coperte al petto di Draco mentre le braccia di questo lo circondavano e lo facevano sentire al sicuro addirittura da Voldemort.

La luna era ancora affacciata alla loro finestra era ormai la mattina di natale e anche l’ultima candela si era spenta e lasciava la sua scia di fumo che legava l’amore dei due…

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